Quale migliore idea di trascorrere un soggiorno alternativo alla scoperta della Ciociaria 800.000 mila anni di storia, tradizione ,folclore, cultura e natura , paesaggi suggestivi , caratteristici paesi rimasti come oasi di relax e fascino dove rimanere incantati tra percorsi naturalistici ed archeologici?

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E’ il caso di Pastena nota per le sue Grotte, uno spettacolo della natura, uno dei complessi speleologici tra i più suggestivi in Italia.Scoperto nel 1926 dal barone Carlo Fianchetti, il complesso carsico si suddivide in due rami sovrapposti: un ramo attivo inferiore lungo 2217 metri, dove scorre un fiume sotterraneo e laghetti e piccole cascate e transitabile anche con piccoli battelli, ed un “ramo fossile” superiore lungo 880 metri ricco di aggregazioni calciche .
In particolare l’ingresso alle grotte mostra in tutto il suo splendore una cortina di stalattiti policrome. Uno scenario unico per suggestione e grandezza, nonché c’è da dire che le grotte di Pastena hanno conservato nei millenni antichissimi reperti archeologici riconducibili a sepolture ed offerte di carattere rituale risalenti ad epoca preistorica (Neolitico ed età del Bronzo).
Ma Pastena non è solo questo, oltre che attirare visitatori da ogni parte del mondo appassionati di geologia e speleologia, offre il fascino di un antichissimo Borgo medioevale contrassegnato da i muri di cinta fortificato dalle 15 torri risalenti all’XI secolo che conserva ancora oggi l’atmosfera tipica di un tempo con i suoi vicoli , le scalinate e i portali che rimandano alla cultura rurale; un agglomerato urbano caratteristico che dona giornate di relax ai visitatori in un ambiente lontano dal rumore delle grosse città.
Pastena: di probabile “origine volsca”, popolazione di epoca preromana citata dal secolo XIII, il cui nome deriva dall’antico vocabolo latino “pastinare” ( coltivare) conserva ancora oggi la semplicità e l’ospitalità genuina di un tempo.
Pur se piccolo paese offre i sapori e il folklore originari , sembra rimasta cristallizzata e visitarla dà l’idea di fare un tuffo nella storia. Come non evidenziare il Museo della Civiltà Contadina e dell’Ulivo inaugurato nel 1994 che esalta le tradizioni popolari , il costume, e la cultura agraria secolariIl Museo conserva come un gioiello 13 sale che ci portano nella storia della vita contadina di queste terre … dagli utensili ai mestieri alla lavorazione del grano agli antichi frantoi per la produzione dell’olio ancora oggi ben nota in questo territorio valorizzata dal marchio DOP di qualità dell’extravergine di oliva.
Tutti i cittadini hanno contribuito con generosità e saggezza alla realizzazione di questo Museo Permanente nei sotterranei di un palazzo dell’ottocento della Casa Comunale è un patrimonio culturale di inestimabile valore che dà risalto alle capacità della autenticità di questo paesino nella provincia di Frosinone che riporta alla più schietta cultura ciociara famosa per la sua cucina inconfondibile e di raffinata fattezza tramandata nei secoli assieme alla tradizione dei costumi delle sagre e degli eventi ancora oggi celebrati.
Il territorio è stato rivalutato con l’orgoglio dei suoi cittadini che la videro travagliata durante il secondo conflitto mondiale che causò ingenti vittime sotto i feroci rastrellamenti delle truppe tedesche nonché danni al complesso urbanistico e al patrimonio agrario sottoposto ai numerosi bombardamenti, nonostante ciò Pastena ha dato encomiabile prova di solidarietà offrendo rifugio proprio nelle grotte sparse in tutto il territorio ai fuggiaschi durante la resistenza partigiana.
Oggi la cittadinanza è lieta di accogliere i turisti con la semplicità che sempre l’ha contraddistinta.Da visitare la Chiesa di S. Maria Maggiore (sec. XI), la Chiesa di S.Maria del Parco, dalla splendida facciata in stile barocco del XVII secolo























































