Con il suo immenso patrimonio artistico e culturale, Verona non è solo meta d’arrivo o di fugace passaggio, ma punto di partenza, per una Provincia tutta da scoprire, 3.121 kmq di sorprese

Dagli incantevoli scorci della Città, patrimonio dell’umanità con le sue vestigia nascoste, invisibili in una visita affrettata…..

ad una delle manifestazioni più belle della natura, il Lago di Garda, che solo a pochi chilometri rapisce per il colore delle sue acque e le distese di ulivi dei colli morenici.

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L’arte e la storia, custodite nei castelli scaligeri eretti lungo il luminoso specchio lacustre e protetti nelle pievi a soli 500m sul livello del mare, rimandano a percorsi che si snodano fin sul Monte Baldo, a 2200 mt, giardino d’Europa e depositario di rare specie di flora, di antiche tradizioni e di borghi panoramici dal fascino unico. Il passo è breve per raggiungere le lussureggianti distese di vigneti della Valpolicella con le sue ville. Poi la salita, per scoprire il Parco Naturale Regionale della Lessinia con i boschi, le malghe, le cime innevate, ricco di fenomeni naturalistici ma anche di tracce di insediamenti preistorici che portano il visitatore indietro nel tempo.

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Anche attraverso William Shakespeare Verona è diventata una delle città italiane più conosciute o almeno nominate nel mondo. Shakespeare non visitò mai Verona, la conobbe attraverso scritti di Luigi Da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello che lo ispirarono per l’opera sua più famosa, : Romeo e Giulietta.

Il Comune di Verona regala ai suoi visitatori , proprio nella casa di Giulietta una emozionante rappresentazione , è una esperienza unica, rivivere i testi di Shakespeare, è diventata poi una consueta tradizione da parte di tutti gli innamorati provenienti da ogni parte del Mondo lasciare attaccati al muro dell’antica abitazione messaggi d’amore o scrivere all’interno del polo museale una e-mail a Giulietta.

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Quanto di più romantico si possa vivere qui a Verona visitare anche la tomba di Giulietta

Non meno importante e dire quasi simbolo dell’antica città L’Arena di Verona è il terzo anfiteatro romano per dimensione dopo quello di Roma - il Colosseo - e di Capua; è sicuramente fra i meglio conservati; tanto che ancora oggi è palcoscenico di numerosi eventi culturali e spettacoli che vedono protagonisti attori di fama mondiale a iniziare dal Premio Nobel Dario Fò.

Durante il periodo estivo viene proposto poi il celeberrimo Festival Lirico, e nelle prime serate di settembre artisti di carattere mondiale fanno tappa all’anfiteatro per proporre i loro concerti.

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Verona vederla e subito innamorarsene, e poi tornare per scoprirla. Da più di due millenni, le mura della città proteggono preziose gemme di arte, storia e cultura, inaspettate vestigia che brillano donando ai suoi cittadini e ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo unico e seducente. Patrimonio storico e culturale dell’umanità, ha incantato pittori, poeti, viaggiatori e personaggi illustri di ogni epoca…..

Verona, vera opera d’arte, affascina tutti: gioco di influenze tra epoche, culture, intreccio di saperi, commistione di cultura classica e germanica, nordica e solare, antica e dinamica allo stesso tempo. Passeggiando tra i vicoli un’inattesa armonia di scorci di epoche storiche diverse incanta ad ogni passo: le tracce delle fastose origini romane, la definita impronta medievale e dei suoi cavalieri scaligeri, i grandiosi palazzi rinascimentali, assieme alle imponenti fortificazioni che la proteggono. Un insieme di suggestioni che affascinano e incantano tutto l’anno.

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Vicine al lago, alle montagne e a due passi dalla città, le colline di Verona occupano diverse fasce della Provincia: la fascia pedemontana a nord di Verona, dove i monti lessini digradano nei rigogliosi vitigni della Valpolicella e di Soave; le colline moreniche a sud ed est del Garda, nate dai sedimenti depositati dai continui spostamenti del ghiacciaio che diede origine al lago.
Abitate sin dal neolitico, le nostre colline sono conosciute per i loro eccellenti vini, il Valpolicella, l’Amarone, il Recioto della Valpolicella, il Soave ad est, il Bardolino, il Custoza ed il Lugana nelle colline a sud del lago.

Ma intorno ad un vino e alla sua produzione ci sono paesaggio, gente, cultura, storia. Ed ecco allora le strade del vino: percorsi tra cantine e aziende agricole che lasciano scoprire pievi romaniche e sontuose ville, possenti castelli di mura merlate e siti naturali ed archeologici di straordinaria bellezza.
Segnaliamo la nascita di un nuovo consorzio di promozione turistica delle colline gardesane: GardaColline, sapori ed accoglienza tra paesaggi e storia delle colline moreniche del Garda.

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L’incantevole fascino del Lago di Garda mirabilmente modellato dall’ultima glaciazione, riesce ad estasiare tutti i suoi visitatori sin dal suo primo illustre turista e promotore, nel 1786, Wolfgang Goethe.

L’antico Benacus dei romani, tanto decantato dal poeta Catullo, è il più grande ed il più caratteristico dei laghi prealpini, per l’azzurro inconfondibile delle sue acque ed il suo territorio variegato e mutevole. Regala al visitatore un angolo di mediterraneo nella parte meridionale, pianeggiante e abbracciata dai dolci declivi della Riviera degli Olivi, ma muta sorprendentemente pochi chilometri a nord, dominato dalle alte vette del Monte Baldo, restringendosi e assumendo la forma di un fiordo. Rocce e pareti a strapiombo a difesa di castelli arroccati e pievi antichissime pregne di storia, guardano suggestivi e graziosi porticcioli.

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Le possibilità di escursioni sono illimitate, anche nell’entroterra, celato e suggestivo: escursioni culturali, naturalistiche, sportive e di puro divertimento.