“Lovely B&B Siracusa
In the Heart of Syracuse B&B..”

7.jpgSicuramente La Sicilia tutta non ha bisogno di commenti , ….. Ma c’è da dire che ancora oggi Siracusa racchiude Storia e tradizione di tutto un Popolo che ha attraversato mille vicissitudini ma che non ha perso il Fascino delle origini… lontane … tanto lontane … che paesaggi e monumenti ci donano La Magna Grecia.. e non solo…

Il nostro Staff non poteva non soffermarsi su un gioiello così splendido…….

Questo b&b sobrio , elegante nonchè accogliente vi avvolgerà in una vacanza memorabile!

Soprattutto grazie alla spontaneità ed alla creatività e sapienza dei propietari del Lovely B&B

Ubicato nel cuore di Siracusa, tra i maggiori monumenti e siti archeologici della città, il B&B Lovely è immerso in un contesto caratteristico in cui l’accurata scelta dei materiali e dei complementi d’arredo consentono di ricreare gli ambienti tipici del barocco Siciliano.

“Il Lovely B&B Siracusa” viene a trovarsi in posizione strategica, distando solo pochi metri dal Teatro Greco, ove annualmente si svolgono le rappresentazioni classiche, dal Santuario della Madonnina delle Lacrime, meta dei pellegrinaggi religiosi, dal museo Paolo Orsi, dalle Catacombe di San Giovanni e a due passi dall’antica isola di Ortigia.

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È altresì situato vicino la Stazione Ferroviaria, facilmente raggiungibile a piedi. Essendo inoltre allocato in pieno centro cittadino è ottimamente servito, permettendo di soddisfare qualsiasi esigenza dei nostri ospiti (trasporto, ristorazione, shopping, autorimessa)

2.jpgVisitare l’area archeologica di Siracusa è fare un salto indietro nel tempo, nella città greca ma anche in quella romana, attraverso le vestigia che entrambe le civiltà hanno lasciato in questo territorio. Il Parco Archeologico della Neapolis è stato realizzato negli anni Cinquanta del Novecento con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno, allo scopo di riunire e valorizzare i resti archeologici che fino a quel momento erano frazionati in più proprietà e non visitabili

Non solo edifici greci e romani compongono il parco, lo dimostra subito all’ingresso la basilica di S. Nicolò dei Cordari (XI secolo), oggi sede di un ufficio turistico. Proseguendo nella visita si incontrano l’Anfiteatro romano (II-IV secolo), l’ara di Ierone II (III secolo a.C.), un grandioso monumento del III secolo a.C. di cui resta solo la base perché intagliata nella roccia, mentre la parte superiore fu demolita nel XVI secolo dagli spagnoli. Si arriva quindi al Teatro greco, l’edificio forse più noto della città, nella cui cavea, la più vasta di tutti i teatri greci superstiti, si svolgono ancora rappresentazioni teatrali nella stagione estiva. Costruito nel V secolo a.C. da un architetto di nome Demokopos, fù più volte ampliato nel corso dei secoli, ma anche depradato: i blocchi che componevano la parte alta della cavea e l’edificio scenico, non scavati nella roccia come il resto del teatro, sono stati asportati, soprattutto a opera degli Spagnoli che nel XVI secolo li hanno utilizzati nella costruzione dei bastioni difensivi dell’Ortigia.

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Sopra il teatro si trovava una terrazza, scavata nella roccia del colle Temenite e probabilmente coperta da un grande portico, cui dava accesso una strada detta Via dei Sepolcri. Di essa sono giunti a noi solo una banchina e un tratto della pavimentazione in cocciopesto. Al centro della terrazza si apre una piccola grotta artificiale detta “grotta del Ninfeo”, all’interno della quale una vasca rettangolare alimentata dall’acquedotto greco dà vita a una cascatella. Nei pressi si trova la cosiddetta “casetta dei mugnai”, ultimo sopravvissuto di una serie di mulini che nel XVI secolo sfruttavano la corrente del canale Galermi per azionare le proprie macine.

Poco oltre si trovano le latomie, le cave di pietra da cui i Greci estraevano i materiali per le proprie costruzioni, la più interessante delle quali è la latomia del Paradiso, che conduce al famosissimo “Orecchio di Dionisio”. Una grotta artificiale, a forma di imbuto alta circa 23 m. di forma simile a un padiglione auricolare, che la leggenda vuole fatta scavare dal tiranno Dionisio come prigione, sfruttandone l’ottima acustica per ascoltare le conversazioni dei suoi prigionieri.

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Contigua all’Orecchio, è la grotta dei cordari, detta così perché fino al secolo scorso ospitava gli artigiani che producevano corde di canapa. Completano il percorso il Santuario di Apollo Temenite (IV secolo a.C.) e la Necropoli Grotticelle, con le sue numerose tombe scavate nella roccia dall’età tardo-arcaica fino a quella ellenistica. Tra di esse quella detta “Tomba di Archimede”, è in realtà un colombario romano.

A proposito di trasformazioni e utilizzi, il Duomo di Siracusa, che sorge nella parte più alta di Ortigia, è stato eretto sui resti del tempio dorico dedicato ad Atena, a sua volta fatto costruire da tiranno Gelone nel V secolo a.C.

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Trasformato nel VII secolo in basilica cristiana dal vescovo Zosimo, spogliato degli arredi sacri dagli Arabi, in epoca normanna subì ulteriori modifiche, tra cui la decorazione delle absidi con mosaici. Il terremoto del 1693 rese necessaria una ricostruzione che trasformò profondamente l’edificio, soprattutto per quanto riguarda la facciata, che oggi si presenta con le forme barocche dategli tra il 1728 e il 1753 dall’architetto trapanese Andrea Palma. Il battistero, con fonte costituito da un vaso marmoreo ellenistico ornato da sette leoncini in bronzo del XIII secolo, e la Cappella di S. Lucia, costruita nel XVIII secolo, con un altare decorato da un paliotto argenteo di Decio Fumò (seconda metà del XVIII secolo) sul quale è posta la nicchia che accoglie il simulacro argenteo di Santa Lucia (patrona della città), opera del palermitano Pietro Rizzo (1599).

Usciti dalla chiesa, attraverso un percorso sotterraneo che unisce piazza Duomo alla Marina è possibile visitare l’Ipogeo di Piazza Duomo e giungere a uno spazio usato come rifugio antiaereo nell’ultima guerra mondiale e ripercorrere le drammatiche vicende dei bombardamenti anglo-americani subiti dalla città.

I primi insediamenti umani si registrano sull’isola di Ortigia a partire dal XIV secolo a.C., come sembrerebbero dimostrare le tracce di capanne circolari ivi rinvenute. La città, però, fu fondata dai Corinzi nell’VIII secolo a.C., ancora sull’isola, che ha costituito da sempre il cuore della città.

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Un cuore fatto oggi di testimonianze antiche tuffate nell’abitato moderno. Tra di esse spicca il Tempio di Apollo, che, costruito nel VI secoloa.C., è probabilmente il più antico tempio dorico della Sicilia (alcuni frammenti decorativi sono conservati nel Museo Archeologico). Su uno dei gradini sono incisi l’iscrizione di dedica e il nome dell’architetto. Il tempio subì molte trasformazioni: fu chiesa bizantina, quindi moschea araba, poi chiesa normanna del S. Salvatore e infine caserma spagnola.

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Lovely Siracusa B&B offre la possibilità di soggiornare in camere arredate in stile e impreziosite da pregiati mobili d’epoca, dotate dei più moderni comforts quali la climatizzazione autonoma e ionizzazione, TV al plasma, phon e quanto altro si richiede per un gradevole soggiorno dei nostri ospiti.

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