Pompei ed Ercolano
scrigno di tutta l’Archeologia Mondiale
Pompei ed Ercolano sono ormai tappa obbligatoria per milioni di turisti provenienti da ogni parte del Globo che vengono a farvi visita e rimangono affascinanti da così tanti patrimoni mondiali dell’Archeologia e della storia.
Pompei, posta in collina, alla foce del Sarno, si trova proprio a pochi chilometri a Sud del Vesuvio, tra Ercolano e Stabia.
Come racconta Plinio il Giovane, l’eruzione del Vesuvio la mattina del 24 Agosto del 79 D.C.
fu una tragedia senza precedenti
“una sciagura indimenticabile, il Vesuvio risplendeva in parecchi luoghi (…) già la cenere pioveva sulle navi sempre più calda e densa quanto più esse si avvicinavano e si vedevano già pomici e ciottoli anneriti e bruciati dal fuoco e spezzati, poi un paesaggio e la spiaggia bloccata dai massi proiettati dal monte…”
ma quella che fu la fine di una città e di uno scambio intenso di culture susseguitesi nei secoli, torna oggi alla luce nel suo splendore che la polvere dei lapilli vesuviani ha conservato da allora ai posteri.
“Quel litorale grazie alla sua bellezza era fittamente abitato” (ancora Plinio)
Pompei ed Ercolano: 2 tesori eccezionali per la storia dell’umanità tutta: hanno permesso alla archeologia di scoprire in modo ineguagliabile le abitudini, l’arte, la vita di popolazioni che si sono alternate le une alle altre e soprattutto di capire e ricostruire il mondo dei Romani e non solo…
Pompei ha infatti origini ancor più antiche dell’epoca Romana.
La “gens pompeia” proviene dagli Oschi, uno dei primi popoli Italici che diedero il primo aggregato urbano attorno l’VIII secolo a.C.
Pompei conquistata poi dall’espansione degli Etruschi e dei Greci attorno il VI secolo a.C. e più tardi dai Sanniti raggiunse il massimo della sua magnificenza con la conquista dei Romani, divenendo importante centro marittimo di scambi commerciali.
Un territorio ambito già da prima della romanizzazione della vita sociale e culturale, terra fertile e prospera, già famosa per la produzione del Vino.
Pompei sepolta per 2000 anni dalla cenere del Vesuvio ha dato alla luce monumenti maestosi, oltre al maggior numero di pitture parietali, tra le quali una delle più famose è visibile nella “Villa Dei Misteri”.
Si risveglia una città ed un popolo … ad esempio l’Anfiteatro di Pompei che è il più antico anfiteatro romano del Mondo ,
le case romane, il Tempio di Apollo, il Termopolio di Asellina, il Tempio del Genio di Augusto, La Piazza della Fortuna Augusta,
la Casa del Fauno , che è la casa più grande di Pompei (si estende su una superficie di circa 3000 mq) e che deve il suo nome alla statua in bronzo di Fauno.
Grazie agli scavi iniziati in epoca borbonica, possiamo oggi avere l’idea di quel che fosse la decorazione delle case romane.
E grazie alle migliaia di papiri rinvenuti, fonti di inestimabile valore, conosciamo molto della vita, della cultura, delle usanze dei Romani.
Conoscere le strade e le abitazioni di Pompei e della vicina Ercolano è un’esperienza unica al mondo… vuol dire andare indietro nel tempo e immergersi nella civiltà e nella vita stessa dei Romani.
Descrivere la bellezza di Pompei è di non facile impresa, tanto è complessa la sua storia culturale ed artistica, erede della cultura etrusca e dell’arte decorativa greca, e anticipando quasi la grande pittura rinascimentale.
Una città cristallizzata e conservata dall’erosione del tempo per via della sua sepoltura ci dà l’emozione di capirne le origini e ammirarne le costruzioni e monumenti giunti da diciannove secoli in condizioni uniche al mondo.





















































